Aug 20 2019

Venerdì 23 agosto al Postaz


Jul 15 2019

Luglio col bene che ti voglio Karaoke!


May 23 2019

2 giugno: pranzo social e reading pasoliniano

Domenica 2 giugno!
Dalle 13.00 aperitivo, dalle 13.30 pranzo, con Pulled Beef (BigD Style) e alternativa veg.

Dalle 15.30: “Pasolinirama”, declamazione di qualche poesia di Pier Paolo Pasolini;
Un percorso fatto di parole che tracciano dai viottoli di campagna alle rotte dei migranti una parte di ciò che Pasolini ha lanciato nel buio del futuro che stiamo vivendo.
Come sinapsi del passato che trovano nei recettori nell’odierno qualcosa di distorto, qualcos’altro quasi sradicato dalle origini del tempo e dalla bellezza quasi ormai solo idea.

con Giuliano Tremea “Tomaj” (voce) e Gastone Guerra (sax).

per prenotazioni (pranzo): 3335889288


Mar 15 2019

Happening contro il Razzismo e i suoi fratelli

+++FUORI I FASCISTI DALL’UNIVERSO + 23.03 HAPPENING ANTIRAZZISTA +++

È ormai difficile negare che l’inasprirsi della propaganda e la pratica del razzismo di Stato si faccia ogni giorno sempre più esplicito. Per quanto i pennivendoli ci rassicurino – “i fascisti ve li inventate” – dobbiamo smetterla di raccontarci frottole: il fascismo e i suoi fratelli – il razzismo, la guerra al povero, i muri, i confini, il profitto senza scrupoli, lo sfruttamento, le nocività, i disastri ambientali – sono ormai sotto gli occhi di tutti.


Feb 26 2019

Karaoke Samedi Gras edition

LASCIA A CASA LA VERGOGNA, VIENE IN MASCHERA!


Nov 29 2018

Concertoni + Element selecta + peperoncino

A riscaldare la serata anche i fioi dell’AsparagiPiccantiCrew con il loro banchetto diy ricco di specialità a base di peperoncino e il famoso “Magma”, liquore al cioccolato e peperoncino fresco!


Nov 29 2018

La notte dei lunghi vinili


Aug 16 2018

WELCOME 2 HELL

Welcome two Hell ritorna! Nato a fine estate 2017 come risposta solidale alla repressione che ha colpito tanti e tante compas a seguito delle giornate anti G20 di Amburgo, quest’anno è ispirato da una serie di parole che riassumono lo spirito libertario e autonomo che informa le nostra quotidianità: Padroni di niente e servi di nessuno!

Il bisogno che sentiamo e che vogliamo soddisfare è sempre quello di libertà, solidarietà, condivisione, scambio, relazione e approfondimento di linguaggi, pratiche e saperi che informino la sovversione del presente. Un presente che possiamo chiamare dominio, fascismo vecchio o nuovo, sfruttamento e nocività chiamati “sviluppo”, desolidarizzazione e precarietà, diffusione della paura e limitazione della libertà… un presente che vogliamo ribaltare!

Welcome two Hell sarà musica, condivisione di cibo e spazi, scambio e discussione, viaggi nella memoria del movimento, nel presente e nel futuro, festa e birrette che irrompono nella normalità della provincia. Tre giorni sottratti collettivamente alla paura e al razzismo, per prenderci e costruire la vita che vogliamo!


Jun 9 2018

Contro razzismo e frontiere


May 16 2018

1º maggio a Parigi: la necessità di organizzarsi

In risposta all’articolo precedente, un compagno presenta la sua analisi sullo svolgimento della manifestazione del 1º maggio a Parigi, e in particolar modo nella parte più nera del corteo di testa. Confutare le critiche anti-autoritarie all’autoritarismo del Black bloc non significa astenersi da considerazioni più perplesse su tre nodi problematici: la necessità di organizzarsi, le responsabilità individuali e collettive, l’indipendenza del movimento radicale.

 

8 maggio

 

Gli striscioni dell’ormai famoso corteo di testa, che ormai non ha bisogno di presentazioni, si raggruppa al centro del ponte. Dietro, un Black bloc di circa 1200 persone (secondo la polizia) è pronto a dare il via alla manifestazione.

Negli scorsi giorni, come del resto succede dopo ogni manifestazione in cui ci siano sfasci, sono apparsi molti articoli su Internet a fustigare i metodi del Black bloc, invitandolo a farsi più discreto. Ovviamente non si tratta di articoli del Figaro, della BMF TV o di altri organi di propaganda mediatica del sistema capitalista che ci governa. Sono articoli come Appello ai convinti: una critica anti-autoritaria del Black bloc, pubblicati su siti come Paris-Luttes.

Prima di tutto, vorrei rimettere in questione queste accuse. Il Black bloc non è un’entità politica. Il Black bloc non porta in sé la responsabilità collettiva di un’organizzazione sindacale e/o politica. È un assembramento di piccoli gruppi di individui che alle volte si organizzano tra loro. Questi gruppi agiscono liberamente e in piena coscienza. Non ci sono poliziotti o fasci infiltrati all’ordine dello sfascio — e se ci sono, sono pochi.

La tattica del black bloc (perché di tattica si parla, e non di movimento) permette a ciascun individuo d’intraprendere individualmente un’azione, che può essere seguita o meno da altri individui. Ciascuno è responsabile delle proprie azioni. Non esiste alcuna gerarchia alla quale ricondurre le responsabilità.

In questo senso, la tattica del Black bloc si ispira all’ideologia anarchica. Niente leader né capi o altre forme di autorità — per quanto nell’articolo sopracitato si auspichino atteggiamenti meno autoritari nel corteo di testa. Il Black bloc appare se la situazione è propizia, se gli sguardi sono complici e se i manifestanti decidono, ciascuno individualmente, se indossare un k-way e un cappuccio oppure no. Ancora una volta: nessuno decide. Nessuno obbliga. 

È la somma delle decisioni individuali che crea la situazione. Ed è in questo che risiede tutta la forza di queste azioni. Non c’è alcun gruppo autoritario o decisionale a intraprenderle, e mai ci sarà.

A volte, in questo articolo, si parlerà di un “noi” per designare la composizione in Black bloc dei manifestanti radicali. Non fraintendete: questo “noi” non esiste. È semplicemente funzionale alla lettura e alla comprensione.

Continue reading